Olio extravergine di oliva: Caratteristiche e proprietà

L’olio extravergine di oliva, a differenza degli altri olii alimentari, è costituito prevalentemente da acidi grassi monoinsaturi, con la presenza in giusta quantità di acido grasso linoleico, polifenoli, vitamina E e beta carotene.

La presenza di questi elementi antiossidanti rende l’olio extravergine di oliva particolarmente importante per la nostra salute.

E’ stato infatti scientificamente verificato che le proprietà  dell’olio extravergine di oliva favoriscono l’abbassamento del colesterolo “cattivo” (LDL) ed un contestuale innalzamento di quello “buono” (HDL) aiutando a prevenire le malattie cardiovascolari e l’artereosclerosi.

Classificazione degli olii

  • L’olio extravergine di oliva è l’unico olio vegetale ottenuto con sola pressione, senza manipolazione di caratteristiche e prorpietà organolettiche, a differenza degli oli di semi (soia, arachide, girasole, ecc.).Contiene le vitamine E, A, K, D che hanno proprietà antiossidanti ed effetto protettivo sulle cellule dell’organismo. Ha un livello di acidità inferiore all’1% (1 grammo per ogni 100 gr).

 

  • Olio di oliva vergine è  ottenuto con le stesse modalità di lavorazione dell’extravergine, deve rientrare nei parametri chimici e organolettici previsti per questa categoria dalla normativa europea: l’acidità deve essere al massimo del 2% e al panel test sono consentiti difetti di lieve entità, che possono compromettere gusto e olfatto.

 

  • Olio di oliva (composto di oli di oliva raffinati e di oli di oliva vergini) è il risultato di un processo industriale di raffinazione chimica o fisica e di miscelazione tra diverse tipologie di oli. Generalmente si tratta di olio uscito dal frantoio con vari difetti e alta acidità per il quale l’intervento industriale e la miscelazione con olio di oliva vergine consentono di migliorare il prodotto e renderlo commestibile. L’acidità non deve essere superiore a 1,0%: per questa categoria non è previsto l’esame organolettico.

 

  • Olio di sansa di oliva è’ ottenuto mediante l’estrazione della parte di olio rimasta nella sansa, il residuo della lavorazione meccanica delle olive. L’operazione prevede l’impiego di solventi chimici e l’aggiunta di olio vergine. L’acidità non può superare 1,0%; anche per questa categoria non è previsto l’esame organolettico.

 

  • Olio lampante Se l’olio estratto per pressione oppure per centrifugazione non possiede i requisiti sopracitati, viene classificato come lampante può essere utilizzato a scopi alimentari solo dopo essere stato sottoposto a processo di rettifica.

 

  • Olio di oliva rettificato è ottenuto dagli oli lampanti mediante processi di rettifica (deacificazione, decolarazione, deodorazione, ecc) che hanno lo scopo di ridurre nei valori di legge e di eliminare quelle sostanze che conferiscono all’olio proprietà organolettiche sgradevoli. Questi processi non sono selettivi e l’olio ottenuto viene privato anche di quelle piccole quantità di sostanze che ne rappresentavano un pregio dal punto di vista alimentare e organolettico. Ne risulta un olio incolore, inodore e insapore che viene opportunamente miscelato con olio vergine.

E’ consigliato l’ olio extravergine di oliva a crudo da prima spremitura a freddo, 100% italiano,  dalle alteproprietà nutrizionali e dalle caratteristiche naturali.

Tabella delle caratteristiche dell’ Olio di oliva

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